Seconda parte @ Giardino delle Rose.
Questa volta in rosa.
E a furia di ripetere la parola "rosa" m'è tornato in mente un libro, "Rose da mangiare". Me lo ricordavo pure male, il titolo, pensavo fosse "Una rosa per Rose".
E invece no.
Però questa frase è scritta sul retro della copertina, quindi per averlo letto anni e anni fa non è andata male.
E l'ho pure trovato subito nella libreria. All'epoca avevo rimesso a posto la stanza. Da cima a fondo. Organizzando la libreria per temi, quindi per autori (o per titoli, dovrei controllare). Con gli anni è tornato il casino, ma quei libri ormai letti sono rimasti dove li avevo messi, in ordine, se non fosse per quelli che ho via via aggiunto a casaccio, dove c'era posto.
Insomma, questo libro è un libro da tredicenni, capiamoci, non sto certo parlando di alta letteratura, scritti impegnati o analisi sociologiche. E' scritto a caratteri cubitali, nel caso tu abbia bisogno di fondi di bottiglia come occhiali. Io sono ipermetrope, ma vabbe', lo lessi lo stesso. Non ricordo se e quanto mi piacque e non lo rileggerò per renderlo noto (non perché penso di essere troppo in là con l'età per farlo, potrebbe essere divertente, ma è scritto davvero troppo grande. L'estetica ha il suo perché).
Ma ricordo la presenza di ricette al suo interno. Magari a quelle ci ridò un occhio.
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| Un bocciolo in fiore, al centro della foto, circondato da rose già sbocciate, da boccioli completamente chiusi. Mi piace il contrasto tra il verde e il rosa, i colori brillanti. |


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