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venerdì 21 giugno 2013

120 RedScale

Questo rullino l'ho scattato circa sei mesi fa. E sono riuscita a vedere i risultati solo ora. Nulla di che in realtà. Mi aspettavo qualcosa di molto più  magico dal mondo della sperimentazione analogica, ma probabilmente ci vuole una certa dimestichezza (e un cavalletto) per avere risultati decenti. All'epoca non avevo alcuna esperienza e di certo non giravo col cavalletto - di fatto non lo faccio nemmeno ora.
Ma veniamo alle foto.
Location: Villa Bardini. Uno dei più bei giardini di Firenze, ingresso gratuito per residenti, ridotto per studenti, se siete solo turisti amen, cazzi vostri.
Ah, non so come siano in realtà le foto. Cercavo le tonalità azzurroverdi più che quelle rossicce e quindi ho usato sempre tempi molto lunghi (e infatti alcune sono tremendamente mosse, cosa che, messo anche il fisheye, rende qualcuno di questi scatti un po' nauseanti). Insomma le ho fatte stampare e non me le hanno stampate tutte e quelle che mi hanno stampato hanno tutte tonalità rossastre tranne una. Scannerizzando da me i negativi invece vengono tutte su toni azzurrini. Bah. Metto entrambe le versioni.

Questa non si sa perché in laboratorio non me l'hanno stampata. Peccato, mi piace un sacco! e purtroppo con lo scanner perdo dettagli nel 120 =(  











giovedì 20 giugno 2013

Ninfee

Nell'ultimo rullino ho fatto ben due foto alle ninfee, in posti diversi.
Non me lo ricordavo.
Le ninfee sono fiori che mi hanno sempre colpita, così carini, dolci nella loro geometria.
Trovarli al giardino delle Rose è un conto, con tanto di ranocchio che non ha voluto farsi vedere ma in compenso ha fatto un baccano incredibile, trovarli nel laghetto sudicio sotto ai laboratori mi ha illuminato un paio di giornate. Entravo a laboratorio ed erano aperte, uscivo ed erano chiuse. Le foto non sono un granché ma ho deciso di pubblicarle lo stesso perché questi fiorellini mi hanno regalato più di un sorriso, e quindi se lo meritano.

Questa è quella del giardino delle Rose

Questo è invece il laghetto sotto al laboratorio. Di questa foto proprio non mi piace la composizione, avrei voluto un primo piano delle tre ninfee centrale, ma non avevo dietro il tele. Purtroppo girare con tutto il corredo è scomodo, sopratutto se poi hai da andare a laboratorio e dovresti lasciare tutto incustodito. Vabbe'..il risultato che avrei voluto è più o meno quello che ho ottenuto ritagliando la foto, ma con maggiore definizione.



 

mercoledì 19 giugno 2013

Rose

Seconda parte @ Giardino delle Rose. 
Questa volta in rosa.
E a furia di ripetere la parola "rosa" m'è tornato in mente un libro, "Rose da mangiare". Me lo ricordavo pure male, il titolo, pensavo fosse "Una rosa per Rose". 
E invece no. 
Però questa frase è scritta sul retro della copertina, quindi per averlo letto anni e anni fa non è andata male. 
E l'ho pure trovato subito nella libreria. All'epoca avevo rimesso a posto la stanza. Da cima a fondo. Organizzando la libreria per temi, quindi per autori (o per titoli, dovrei controllare). Con gli anni è tornato il casino, ma quei libri ormai letti sono rimasti dove li avevo messi, in ordine, se non fosse per quelli che ho via via aggiunto a casaccio, dove c'era posto.
Insomma, questo libro è un libro da tredicenni, capiamoci, non sto certo parlando di alta letteratura, scritti impegnati o analisi sociologiche. E' scritto a caratteri cubitali, nel caso tu abbia bisogno di fondi di bottiglia come occhiali. Io sono ipermetrope, ma vabbe', lo lessi lo stesso. Non ricordo se e quanto mi piacque e non lo rileggerò per renderlo noto (non perché penso di essere troppo in là con l'età per farlo, potrebbe essere divertente, ma è scritto davvero troppo grande. L'estetica ha il suo perché).
Ma ricordo la presenza di ricette al suo interno. Magari a quelle ci ridò un occhio.


Un bocciolo in fiore, al centro della foto, circondato da rose già sbocciate, da boccioli completamente chiusi.
Mi piace il contrasto tra il verde e il rosa, i colori brillanti.


Qui i colori sono invece molto più tenui, in parte perché effettivamente queste rose erano più tenui rispetto a quelle di sopra, quasi fucsia, in parte perché questa foto l'ho scattata dopo, in condizioni meteo diverse.


lunedì 17 giugno 2013

L'innocenza del bianco

Il giardino delle rose.
Non lo avevo mai ancora visto fiorito.
E' uno spettacolo. A patto di adorare due "f", ovvero fiori e Firenze (stavate già pensando male, eh?).
E' un piccolo angolo di paradiso, con i suoi posticini segreti.
Così, approfittando di una delle poche giornate di sole qualche tempo fa ci ho fatto un salto, macchina fotografica appresso.
Era pieno di gente. Sdraiata sul prato, a chiacchierare sulle panchine. Chi legge, chi disegna, chi, semplicemente, si gode l'aria fresca e il tepore del sole.
Chi, come me, fa foto.
Prima trance, tutto in bianco.


Adoro.
La mia preferita della serie, senza dubbio. I fiori sono stupendi, merito della natura,  colpiscono l'occhio perché a fuoco pieno solo loro, ben illuminati. E mi piace la composizione, il decentramento del soggetto. Non so cosa stessi pensando quando ho scattato, difficilmente ricordo il momento dello scatto, ma a quanto pare ha funzionato. Quantomeno per me!!!

Non è vero che è tutto in bianco. Qui c'è un po' di rosina, tenue tenue.
Forse sono tutte foto molto banali e basta e l'unica cosa che le salva è l'intrinseca bellezza dei soggetti, ma anche in questo caso mi piace la luce, come essa attraversa i petali. 

Trovo questa foto un po' buffa.
Le due rose sembrano due soggetti, uno che guarda in una direzione, l'altro in un'altra.
Uno guarda vicino le foglie che gli stanno davanti; l'altro si protende verso l'orizzonte, scrutando la vita non sua della casa di fronte.


domenica 2 giugno 2013

Sunny day

Ultimamente dormo poco. Due, forse tre ore a notte da qualche giorno a questa parte. E adesso non ho sonno. Bah, sono strana.
Comunque.
Ieri e oggi c'è stato il sole! Il SOLE, mica quello timido, che ti scaldo ma forse no, no, quello vero, caldo, che illumina tutto e tutti. Certo, proprio nel finesettimana eh...lo so, la maggiorparte della gente ne è stata sicuramente felice. Ed è proprio questo il punto: luoghi stupendi che si riempiono di persone.
Non sono così antisociale, è solo che mi piace godermi i miei posticini. Che so, senza vecchini che un c'è verso di superarli da quanto vanno piano stando ni mezzo, senza bambini che rischiano di asfaltarti mentre corrono - poverini loro, mesi che non giocano all'aperto, capiamoli - senza tutti questi cani che corrono a destra e a manca.
Comunque due splendide giornate. In quanto a tempo perlomeno.
In realtà due belle giornate e basta, giusto un po' d'ombre al pranzo di oggi, ma ormai ai pranzi di famiglia è routine.
Ieri sera sagra del cinghiale a Rignano e cavoli se è buono! Le penne e l'umido hanno vinto a mio parere, ma anche tagliatelle e brace hanno preteso spazio nel pancino (che alla fine scoppiava. ma potevo dire di no a panna e fragole? Decisamente no. Erano settimane che le volevo!).
E poi orrorifica partita a pingeponge, perché io so giocare (ahahaha!).
E altri due libri che non so dove metterò perché decisamente non c'è più spazio in camera, ma erano in offerta e li volevo entrambi da un po'...
E poi una pentax, tre obiettivi, un flash e un cavalletto.
Da orgasmo.
Avrei anche un paio di cose da dire sull'orgasmo, ma forse non rientrerebbe nel buon costume e dato che ultimamente sto dietro a regolamenti e bandi che sottolineano quanto esso sia importante lascerò perdere.
Questo mi ricorda che ho qualcosa da fare.
Oltre a studiare.
Oltre a comprare rullini. (Hanno chiuso la FNAC!)
Oltre a leggere libri.
Oltre a controllare i film che sono al cinema, compulsivamente (lo so che rimangono gli stessi da un'ora all'altra. Ma controllo lo stesso.)
Oltre a sperare che il meteo si sbagli, che domani ci sia il sole come oggi.


giovedì 28 marzo 2013

Stibbert

Per la serie perle e giardini di Firenze ecco a voi lo Stibbert!
Proprio dietro la sede di Ingegneria dell'Unifi (Santa Marta) questo giardino è uno dei miei preferiti (ne ho diversi in effetti..). Lascerò parlare le foto, questa volta ne metto anche qualcuna digitale di una vecchia passeggiata in autunno.