Gli sms, le chat. Non mi piacciono.
O meglio, non è che non mi piacciano in assoluto, non mi piacciono per parlare.
Perché non ci si vede. Il linguaggio del corpo dice così tanto. Perché non posso sentire la voce del mio interlocutore.
Inoltre le conversazioni svolte tramite questi mezzi diventano una sorta di monologhi - soliloqui quasi - in cui ognuno va avanti per la sua strada, continuando l'apologia di sé stesso, rispondendo solo a ciò che ritiene importante.
Non è un vero dialogo. E puoi pensare, fermarti, rispondere poi. E c'è l'attesa. Non mi spaventa tanto il nero su bianco. Ma mi sono resa conto negli anni che per me non è proprio un parlare, che do molto più valore alle parole dette vis-à-vis.
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