lunedì 29 aprile 2013

Altre no.

La morbidezza di uno sguardo,
il fiato che manca,
un tuffo al cuore.
Quanto è reale tutto questo, quanto è dolce, doloroso e inutile.
Inutile perché come può essere utile stare così?
Ma forse siamo solo bambini che vogliono il giocattolo che i genitori non gli comprano.
E anche ottenessimo quello che vogliamo poi lo metteremmo da parte, lo daremmo per scontato - ormai è nostro - e perderemmo quelle emozioni che lo rendono così importante.
Forse è una cazzata, ma cosa puoi fare a volte nella vita se non raccontarti frottole assurde al solo scopo di smettere di soffrire, di andare avanti?
Il problema è che per quanto si possa essere attori - anche con sè stessi - per quanto possa in parte funzionare non ci convinceremo mai del tutto.
Semplicemente certe cose a un certo punto te le lasci alle spalle, senza rimorsi, senza rimpianti.
Altre no.

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