Stare a letto al calduccio, sorseggiare tisane e tè di provenienze diverse oppure, alternativa che solitamente scelgo io, andare al cinema.
MyMovies è il sito a cui faccio riferimento per orari e programmazione perché sempre aggiornato e in grado di fornirmi in un colpo solo i film disponibili giorno per giorno in ogni sala della città.
Scorrendo tra i vari film proposti mi colpisce "Après Mai" tradotto in italiano con "Qualcosa nell'aria". Il film tratta le vicende di un giovane ragazzo francese alle prese con politica e aspirazioni personali. Ma si parla anche di altro: si parla di relazioni, si parla di necessità di esprimere non solo le proprie idee politiche ma sé stessi, in toto, attraverso l'arte, che da sempre è uno dei mezzi utilizzati dall'uomo per comprendersi o per esprimere ciò che essi stessi non comprendono. Si parla di delusioni, si parla di droghe, si parla di morte. E tutto viene trattato con serietà ma non con pesantezza. Il film scorre e quando finisce vien da dire "di già?". Ho apprezzato molto anche le inquadrature e i posti e tempi in cui sono state girate le varie scene. Sembra di tornare un po' nel passato, tra motorini che sembrano delle biciclette, spazi verdi infiniti e treni con le cuccette. Inoltre in molte scene del film sono ripresi questi boschi pieni di luce, che ho letteralmente adorato. Tra il freddo che fa adesso fuori e il bisogno di luce che ho incessantemente questo film mi ha fatto brillare gli occhi. Sul serio, valeva la pena vederlo solo per quei posti...comunque, sto divagando. Un film che vale la pena vedere perché riesce a trattare con tranquillità temi "caldi" e perché tratta tematiche comuni a chiunque, in qualunque tempo, in cui è quindi possibile riconoscersi.
Unico neo: la scena finale. Credo di averne capito il senso, ma sinceramente non mi ha fatto impazzire. Lui sceglie di lasciare da parte quel modo un po' estremo di affrontare la vita, quello che lei aveva scelto e che l'ha portata a una fine precoce ma direi anche liberatoria (la sofferenza di lei è visibile prima, non nel momento antecedente al salto). Ma è sempre lei, in una specie di visione onirica, a porgergli la mano come a voler dire "vieni con me"...Credo che la interpreterò nel modo che in questo momento mi è più congeniale: lui "sognandola" ammette il proprio passato e non lo rinnega, scegliendo però un presente e quindi un futuro diverso, ponendosi comunque delle domande, se non avendo dei rimorsi, riguardo alla scelta compiuta.
Nota aggiuntiva sul cinema
Ho visto questo film al cinema Flora Atelier, in piazza Dalmazia.
In questa sala è possibile fare una card, gratuita, che a seconda dell'età dà diritto ad diverse agevolazioni. Sul sito non ho trovato tutte le agevolazioni. Posso però garantire per diretta esperienza che con la "Deep Card", ovvero quella per giovani fino ai 26 anni, un biglietto costa 5,50 euro in qualunque giorno della settimana (credo sia compresa anche la domenica, ma potrei sbagliarmi). In ogni caso essendo gratuita vale la pena richiederla anche perché l'attivazione è immediata e vale dal primo biglietto acquistato.
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