le giornate passano, veloci.
il tempo scorre e non me ne accorgo.
va tutto troppo in fretta.
![]() | ||||||
| Questa foto l'ho fatta circa un anno fa. Eppure mi è rimasta nel cuore perché nonostante sia passato tanto tempo me la ricordavo. |
l'estate è passata come un soffio di vento in una giornata di primavera, quando sole e pioggia si alternano senza un filo logico.
l'estate è passata e non me ne sono accorta.
tre mesi pieni di nullafacenza, il cazzeggio puro, l'arte del tempo vuoto, del dormire, del fare tardi la sera, delle birre in piazza e ai giardini, del ballare la trash, la tecno, l'elettronica.
l'estate è passata e ha fatto freddo, non li ho mica messi tanto i miei vestiti preferiti.
e ora che le foglie stannoingiallendo sapere che devo riporli nell'armadio fino al prossimo caldo un po' mi uccide, perché adoro i vestiti, perché i jeans sono irrimediabilmente troppo stretti - e no, non sono ingrassata, ma vogliamo mettere un comodo abitino con dei poco caldi e seppur elasticizzati molto meno comodi jeans? no. non vogliamo.
l'estate è passata e con lei, pare, il tempo delle foto, il tempo della calma, del cosa e quando mi va.
ora è tutto scandito: orari, sveglie, tempo dedicato al sonno.
la pioggia si alterna al sole, l'umidità è costante.
a volte in questi giorni sembrava tornata la primavera.
ma le foglie virano al rosso e l'inverno si avvicina.
ho paura delle giornate che termineranno alle 16, col sole già tramontato.
ho bisogno di luce, per vivere, per studiare, per fotografare.
sono sempre di corsa: per non arrivare in ritardo, per andare da una sede all'altra, per tornare a casa e studiare almeno un po', per buttarmi sul letto.
non ho praticamente nemmeno il tempo di farmi una doccia (per non parlare di depilazione, venerdì devo assolutamente rimediare, sono in condizioni che non permettono l'uso di qualcosa che sia appena sopra la caviglia!)
e tra i mille spostamenti ogni tanto vedo scatti che non ho il tempo di fare e rimpiango i tempi in cui mi portavo sempre dietro la reflex.
adesso tra paura della pioggia e paura di far tardi la lascio direttamente a casa.
forse non dovrei.
forse domani me la porto.
anche se dice che danno pioggia.
comunque è ora di andare a dormire, la tisana pre nanna l'ho già bevuta e il mio pancino dolorante per il primo giorno di ciclo implora pace.
basta schermo bianco del pc, basta libri in lingue sconosciute, basta riscrivere parole in francese per il test di domani.
che pure la notte passa troppo in fretta ultimamente.

Nessun commento:
Posta un commento