sabato 30 marzo 2013

Girovagando su due ruote

Firenze è una città piccola. La si percorre agevolmente a piedi, il centro storico poi! Per anni mi sono servita dei mezzi pubblici per muovermi all'interno della città. Non che andassi da chissà quante parti. Insomma, al liceo le mie uscite erano casa-scuola e quando uscivo andavo in centro. E il mio liceo si trova dietro il Duomo. Mai preso il motorino. Troppa paura, sono una fifona. E comunque meglio, ora la benza costa troppo. Poi ho compiuto 18 anni e ho preso la patente. Non è cambiato nulla. Non sono nemmeno più neopatentata, ma ho preso veramente poco la macchina. Non mi piace guidare, complice il traffico non indifferente di Firenze. Quindi ho scroccato passaggi per anni. Da un po' di tempo a questa parte però sentivo la necessità di un mezzo mio, che mi permettesse di fare il cavolo di orario che volessi fare, senza rinunciare alla comodità di non dover percorrere chilometri a piedi a notte fonda. Ed ecco la soluzione: la bicicletta. In poco più di due mesi che la uso me ne hanno già rubato una, in pieno giorno, in zona universitaria. Una gioia immensa. Ma sono testarda. Mi ci trovo bene. Dimezzo i tempi rispetto ad andare a piedi e uguaglio o diminuisco quelli dei mezzi pubblici. Certo, ci fosse un piano di piste ciclabili serio e sensato sarebbe molto meglio, si rischierebbe molto meno (e si ridurrebbero ulteriormente i tempi). Anche perché in bici si è proprio tanto vulnerabili. Però armati di occhi e orecchie vigili, di luci e campanello e scendendo agli incroci più ostici è tutto sommato fattibile. Inoltre Firenze è abbastanza in piano, quindi anche la fatica è relativa. Quindi mi sono armata di diversi lucchetti, catene e antifurti vari sperando anche nella buona sorte. Ed ecco la mia bici, una Riviera blu. Non è bellissima???
Comunque un altro tema importante legato a come muoversi all'interno della città è legato all'inquinamento. Ovviamente muovendomi in bici mi becco tutto il simpaticissimo smog di automobili e motorini. Ora, in certi casi essi sono indispensabili, lo capisco bene. Ma laddove non lo sono perché continuare a usarli? Esiste un discreto servizio pubblico (oddio, pubblico ormai no, hanno privatizzato l'Ataf) ed esiste quest'altra possibilità, che permette di muovere un po' il culo (cosa che non fa assolutamente male, anzi!) anche a chi, come me, lo sport non è che non ce l'ha nel sangue, proprio non sa cosa sia! Inoltre permette di godersi la propria città, di viverla senza stare chiusi in un ambiente personale. Senza considerare che una riduzione dell'inquinamento fa bene non solo al pianeta ma fa bene a noi in primis. Suvvia, prendetela anche voi una bici!! Ed ecco un paio di accorgimenti dati dalla -poca- esperienza:

*  non basta legare la bici. bisogna legarla bene. Evitate dunque le rastrelliere che permettono di legare solo la ruota. Ritroverete solo quella. Ciao ciao al telaio. Se potete legate sia il telaio che le due ruote (quella anteriore normalmente si smonta più facilmente, quindi date a lei la priorità). Se proprio non potete legare tutto legate almeno il telaio. Il resto è noia.

*  luci. non volete essere asfaltati vero? bene. allora via alle luci. C'è la dinamo? bene. Controllate però quanto è potente il fascio. Meglio essere prudenti. Non è che siccome voi vedete le auto gli automobilisti vedono voi . Non ci credete? Pensate che cantare a squarciagola nella notte vi preserverà? Fatevi un giro a piedi di notte e osservate se riuscite a vedere in zone buie i pedoni o i ciclisti senza luci. Traete le vostre conclusioni. Consiglio: se le luci sono montate sulla bici potrebbe esserci qualche simpaticone che passando se le porta via. Siate furbi: tenetene un paio di riserva nello zaino/borsa/marsupio/tasca o dove vi pare. Ormai quelle asportabili hanno dimensioni ridottissime e fasci di luce potenti e regolabili. E portatevi le pile-se vanno a pile-di ricambio: non volete rimanere al buio!
- non viaggiate con le cuffie
- non viaggiate accoppiati a un compagno di viaggio per chiacchierare : distogliereste parte della vostra attenzione dal resto. Parlerete dopo.
BUONA PEDALATA!
-

Nessun commento:

Posta un commento