Film strano.
Film francese.
Adoro tante cose francese, dalla lingua a Parigi.
Ma i film.
I film no.
Di solito se mi rendo in conto in tempo utile a scappare dalla sala non ci provo nemmeno a vederlo un film francese.
Cioè a me Il favoloso mondo di Amelie non è piaciuto. All'epoca, eh. Magari lo rivedrò e cambierò idea.
Ma non prima di aver finito di mettere a posto la camera, comprato e montato un (comodo) divano e trovato il modo di girare il computer verso questo.
Già, niente tv in camera.
Pigliava bene il proiettore, ma poi dove proietto?
Comunque, sto divagando. Ma dopotutto ho passato parte della notte a spulciare possibili divani e a fare progetti su cosa spostare dove.
Insomma registi e produzioni, insieme ad attori in realtà, sono cose che guardo poco. Di un film mi deve colpire il trailer - se, per qualche caso fortuito lo riesco a vedere - o il trafiletto scrauso su MyMovies, fonte di dove/quando/cosa è in programmazione in tutte le sale a Firenze. Sito che consulto minimo una volta al giorno. Minimo.
E Holy Motors pigliava bene. Non ho visto il trailer, ma era valutato bene, trama (trama?) che ti fa capire che è uno di quei film intortanti che potrebbe prendere proprio bene e anche locandina carina.
Lo davano solo una sera a Firenze, solo all'Odeon. E, strano ma vero, in versione italiana. Con tanto di presentazione e aneddoto iniziali. Motivo per cui scopro che è un film francese. Non mi perdo d'animo, sono ancora convinta che possa valerne la pena.
E.
Ed è un film strano, ma strano forte, molto non-sense.
L'attore personaggio, la perdita (o conquista) di identità...
Diciamocelo, non l'ho capito per nulla 'sto film.
Quindi non mi sento proprio di dire che mi è piaciuto.
Però nemmeno il contrario. In un certo qual modo rimani attaccato a guardare lo schermo, in parte cercando di capire, in parte curioso di sapere cosa succederà poi.
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